Ti racconto della mia parola guida del 2019

Dopo tanto peregrinare finalmente sono approdata anche quest’anno alla mia parola guida del 2019 grazie ad una cavalletta.

Quella del 2018 si è presentata da sola a dicembre, poco prima di chiudere l’anno. Stavolta proprio faticava ad arrivare anche quando ho seguito il minicorso gratuito di Susannah Conway che è stato davvero interessante. Cinque giorni di esercizi, letture e riflessioni ma niente…buio pesto.

Aspettare è la cosa più saggia

Non riuscivo a trovarne 1 sola parola guida e alla fine sai cosa ho fatto? Mi sono detta : “poco importa Anna, non insistere arriverà da sola, se vuole, tu mettiti in ascolto” (ehmmm si parlo spesso a me stessa, soprattutto per automotivarmi)

Mi sono messa in ascolto e qui, prima di dirti com’è finita la faccenda, devo proprio farti conoscere una donna meravigliosa e dolcissima che io ho conosciuto sul web, Eliana Santin . Da quando ho iniziato a seguirla su instagram, ho imparato a diffondere gratitudine nella mia vita ma soprattutto ad ascoltare i segnali che mi circondano e a decodificarli. All’inizio non era semplice ma decisamente non impossibile. Farlo ogni settimana pian piano mi ha abituato ad aprirmi di più verso il mondo e me stessa. Pian piano Eliana con le sue rubriche, mi ha aiutata a capire tante cose che a me son servite per collegare lavoro e vita privata. Ti suggerisco proprio di conoscerla!

Immersa in questa situazione di ascolto ecco dunque che anche quest’anno la mia parola guida è arrivata.

La messaggera di questa parola è stata una cavalletta che imperterrita continuava a seguirmi ovunque. Fuori al balcone, in giardino, mentre pulivo la veranda, una volta si era infilata nel bucato appena tolto e l’ultima volta nello zaino. In realtà non credo fosse sempre la stessa anche perché spesso Artù, uno dei miei gatti, oltremodo cacciatore, le rincorreva ed io le vedevo sparire sotto i suoi artigli.

Fatto sta che mentre ero bloccata perché non riuscivo a identificare 1 sola parola giusta che potesse definire “guida”, mi ritrovai a compilare il planning. Alla domanda “su cosa vuoi lavorare in questo 2019?” la risposta che automaticamente ho scritto è stata “Voglio consolidare il lavoro del 2018 e fare un salto di qualità”… ECCO! Tutto ora avevo un senso!

Hai presente quando improvvisamente riesci a collegare con un filo una serie di cose che ti sono accadute e lo fai come se ti avessero messo degli occhiali speciali? Mi sentivo esattamente così quando ho trovato al mia parola e me la suggeriva da un paio di mesi una cavalletta!

una meravigliosa cavalletta ricamata su tela che ho trovato sul web , vai sul link https://www.canevasfolies.ch/en/index.html

Cosa vuol dire per me la parola guida

“Vai avanti” ovvero consolida con determinazione ciò che hai costruito e supera tutti gli ostacoli che ti provoca e ti provocherà dolore perché ce la puoi fare… questo è il messaggio che mi accompagnerà quest’anno.

Perché è importante la parola guida

Avere una parola guida non è indispensabile ma importante perché, come ti scrivevo sopra, ti aiuta a riflettere sul percorso che hai fatto e su quello che andrai a fare. Non è detto che  ne sia una sola e che sia sempre la stessa durante l’anno, l’importante però è ascoltarsi ed essere sempre presenti in tutte le singole azioni che si compiono.

Tu hai trovato la tua parola guida 2019? Vieni a raccontarmi tutta la storia sulla mia pagina Facebook!

Anna Esposito
info@nearteneparte.net

Sono Anna, feltraia per amore ed educatrice per vocazione. Mi occupo di arte e artigianato tessile trasformando la lana cardata in oggetti per la casa ed accessori.

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