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palette autorittratto van gogh azzurro dipinto con la lana cardata

Il 31esimo dipinto di lana cardata di Van Gogh


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Quando ho iniziato il progetto “Dipingere con la lana” già avevo selezionato i 30 dipinti. Il 31esimo dipinto di lana cardata con il ritratto di Van Gogh è arrivato strada facendo.

Prima di raccontarti come ho deciso di realizzare  questo 31esimo dipinto, ti ricordo che questo è il terzo articolo dedicato al mio lavoro ispirato a Vang Gogh:

  • Il primo articolo dove ti racconto il metodo che ho usato, puoi leggerlo qui
  • Il secondo dove parlo  invece dei dettagli dei dipinti di lana, puoi leggerlo qui
  • Invece qui puoi vedere il video finale del progetto
Perché ho fatto un 31esimo dipinto di lana

Quando ho iniziato a lavorare, ero interessata a sperimentare sovrapposizioni di fibre per ricreare colori e sfumature che tanto mi piacevano e mi emozionavano guardando i vasi con i fiori, dipinti da Van Gogh. Ogni dipinto una storia, un’emozione diversa e una nuova scoperta sulla tecnica.

Via via che dipingevo, creavo quello che in gergo viene detto “sfrido” ovvero il residuo di produzione. Ebbene, anche io ne producevo, in piccole quantità beninteso, ma di lana scartata ce n’era comunque. C’è da dire che quando si dipinge, si usa davvero poca lana e spesso si lavora per velature microscopiche. Non parlo in generale, quando per esempio si vuole fare un pittorico di lana cardata con la tecnica ad acqua ma mi riferisco nello specifico a questo progetto.

Piccoli, microscopici ciuffettini, spesso tagliuzzati che mettevo da parte.

“Possono servire!” e in questa frase, c’era totalmente la me di qualche anno fa che lavorava sulle tecniche di riuso e riciclo. quando andavo in giro per isole ecologiche a recuperare materiale per creare installazioni artistiche e giocattoli per sensibilizzare sull’uso spropositato di packaging…ma questa è un’altra storia!

Quindi, sì, il 31esimo dipinto di lana con il ritratto di Van Gogh è nato per la mie abitudini “ecologiche”, passami il termine.

Ma perché proprio un ritratto di Van Gogh?

In realtà, la risposta la puoi facilmente capire. I dipinti avevano bisogno di avere una didascalia. Moltissime persone che in quel periodo hanno seguito questo mio lavoro, non sapevano che Van Gogh avesse dipinto tutti quei vasi con i fiori.  Per la stragrande maggioranza di persone, Van Gogh è l’autore di Notte Stellata, i Girasoli e la Stanza gialla. Desideravo raccontare anche la sua storia e un pezzetto del suo universo interiore attraverso i suoi dipinti e più entravo nel suo mondo, più volevo ringraziarlo per la bellezza che ci ha lasciato.

Avevo deciso inoltre che doveva anche essere fatto in un modo diverso. Con aghi su polistirolo!

Come ho scelto il ritratto da fare

Ti sembrerà strano, molto strano ma forse se hai seguito tutto il mio racconto giorno per giorno anche no. Van Gogh dipingeva attraverso l’uso dei colori primari, usava prevalentemente il giallo e quindi quando mi sono ritrovata fra le mani il bottino finale dello sfrido di lana usata, dovevo scegliere il 31esimo dipinto di lana che usasse una palette fatta di colori primari ma la cosa strana è che il colore predominante non era il giallo ma l’azzurro.

Ho fatto una ricerca e se non lo sai, Van Gogh aveva dipinto moltissimi autoritratti, ben 37! Ciascuno racconta la storia emotiva che stava vivendo in quel periodo e quella artistica. Prima di continuare il mio racconto, faccio una retrospetttiva sul significato dell’autoritratto per Van Gogh.

Se li guardi, noterai che non hanno sfondo, ovvero intendo che non hanno una scenografica sullo sfondo ma solo il colore. Lui voleva concentrarsi esclusivamente su se stesso, non certo per egocentrismo ma perché voleva cogliere il suo stato d’animo per “studiarsi”. Capire cosa esprimevano i suoi occhi e come voleva comunicarlo. Se guardi attentamente, noterai che negli autoritratti, Van Gogh guarda proprio verso di te perché lui usava questo escamotage come se si stesse guardando allo specchio. Per questo motivo, le sue collezioni di autoritratti ci raccontano molto di lui: del suo stato si salute mentale e del suo periodo stilistico.

Il 31esimo dipinto di lana di Van Gogh

Ritornando a noi, fra tutti gli autoritratti ce n’era uno in particolare non solo che mi colpiva ma si incastrava perfettamente con la palette che avevo a disposizione. Sai qual era? L’ultimo! Cioè io ho scoperto che era stato l’ultimo autoritratto che dipinse solo dopo averlo scelto. Coincidenza?! Nooooo, sai che non credo nelle coincidenze!

palette autorittratto van gogh azzurro dipinto con la lana cardata

Palette semplificata del dipinto di lana cardata di Van Gogh

Quello che lui dipinse con i toni dell’azzurro e che rispecchia ciò che scientificamente si chiama ” equilibrio dinamico” ovvero la capacità delle particelle di restare ferme nonostante l’impressionante energia che ciascuna trasmette.

«Dietro la testa, invece di definire il muro banale del meschino appartamento, dipingo l’infinito»

Così Vincent spiegò l’autoritratto al fratello Theo. Un Infinito che, evidentemente, il pittore intravide dentro di sé perchè da lì a poco morì.

Con questo autoritratto, Van Gogh scelse di ritrarsi con il colore della quiete dell’anima ma i vortici infiniti  e vigorosi, dietro, sul vestito, raccontano il contrario. L’equilibrio dinamico è anche il preludio del caos e della dispersione di energia. Vincent sapeva che quello era il preludio per congiungersi con l’universo e indirettamente mi ci ha portata attraverso la “lettura” dei suoi colori e delle sue pennellate

Così finisce il racconto di questo percorso alla scoperta della pittura di Van Gogh attraverso i dipinti di lana cardata.

“Cercavo il mondo e ho scoperto un universo!”

autoritratto di Van Gogh dipinto con la lana cardata di nearteneparte

Ho creato un hastag sul mio canale instagram per seguire tutto il percorso #dipingereconlalana  

dipingere con la lana tutti i dipinti ispirati a van gogh

Anna Esposito
info@nearteneparte.net

Sono Anna, feltraia per amore ed educatrice per vocazione. Mi occupo di arte e artigianato tessile trasformando la lana cardata in oggetti per la casa ed accessori.

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