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Feltro ad ago- 1° raduno italiano a Nazzano


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Tutte insieme a Nazzano per realizzare un’opera di fiber art!


Il primo raduno italiano di feltro ad ago è finito!

Il 1° raduno italiano di feltro ad ago , è finito! Lo immaginavo da 2 anni e desideravo tanto creare un momento per le appassionate di questa tecnica per incontrarsi e lavorare insieme.

In realtà già quando realizzai la mia prima opera nel 2011, pensai che mi sarebbe piaciuto incontrare altre creative che lavoravano con l’ago e poi un bel week end di maggio 2019, tutto ciò è capitato, finalmente il 1° raduno italiano di feltro ad ago!.

Un bel week end è un eufemismo perchè è venuta giù tanta di quell’acqua che per un attimo ho pensato che straripasse il Tevere. Già perché noi ci siamo incontrate a Nazzano (Roma), un paesino immerso nella Riserva Tevere-Farfa, ospitate dall’ associazione Il Sapere delle Mani che contemporaneamente aveva un evento sull’artigianato artistico che compiva 10 anni!

6 creative all’appello!

Il cattivo tempo ha rovinato tanti piani ma non l’umore di noi agugliatrici che avevamo scelto di essere lì per lavorare insieme!

Eravamo 6 agugliatrici conosciute sul web tutte appartenenti al gruppo Feltro ad ago-Italia , la prima community interamente italiana dedicata alla tecnica nota come “needle felting”. 6 donne creative totalmente diverse, per background e tecnica che hanno scelto di incontrarsi per realizzare un’opera di fiber art collettiva. L’opera, è stata poi regalata al Museo del Fiume di Nazzano.

Quale lavoro scegliere?

Pensando su cosa potessimo lavorare insieme, la prima idea è stata la scultura e la forma 3D ma 2 giorni erano troppo pochi, così mi è venuto in mente il feltro pittorico in chiave pop art come piace a me. Ecco dunque che abbiamo iniziato la progettazione del lavoro e qui il web è stato prezioso visto che abitiamo in posti lontani fra loro. Attraverso un gruppo dedicato all’organizzazione, ci siam potute scambiare file, idee sui materiali e le dirette, con le quali, ci si confrontava!

Più che un raduno, è stato un incontro di vite che hanno deciso di ritrovarsi per costruire qualcosa insieme, 6 donne diverse tra loro, con storie alle spalle grandi, con mani preziose e un cuore immenso.

Eccoci dunque arrivate al gran giorno, l’obiettivo era: realizzare ciascuna un pannello in feltro pittorico 35 x 50 ispirato agli acquerelli di Franco Testa sul jeans e coinvolgere il pubblico ma prima di tutto c’era la voglia di abbracciarsi dal vivo e raccontarsi la stima reciproca… che gran punto interrogativo… ci saremmo trovate bene?….avrebbe funzionato tutto?….saremmo riuscite a completare il lavoro? Io mai per un momento, ho pensato che ciò non potesse avvenire e il tempo (non quello meteorologico) mi ha dato ragione.

Cosa abbiamo imparato insieme

  • come progettare un lavoro per un’opera pittorica complessa
  • ottenere variazioni utilizzando lane speciali
  • l’importanza di usare una buona palette
  • assaporare la lentezza
  • ascoltare i suggerimenti altrui
  • lavorare su superfici difficili con appositi supporti e materiali adatti
  • sostenersi a vicenda
  • ascoltare

Ci siamo incontrate e ci siamo confrontate su tanti aspetti, dal ruolo del feltro ad ago Italia alle scuole russe; dai prezzi alle fotografie e ancora… il marketing, la visibilità … Poi ciascuna si è immersa totalmente nel proprio lavoro ma effettivamente il desiderio di confrontarsi su molteplici aspetti era vivo., magari la prossima volta inseriamo una sezione dedicata a “come sopravvivere facendo l’artigiana”. ..Stavolta però eravamo troppo impegnate ad essere felici e goderci questa felicità.

Barbara Lumpp , Cinzia Iezzi , Cristina Catenacci, Gabriella Giuliani e Rugiada Migliorini questi i nomi delle bellissime donne con le quali ho condiviso questa esperienza.

Una menzione speciale va a:

  • Sole, la bellissima figlia di Rugiada, che ha portato la sua arte e la sua delicatezza nel nostro mondo
  • Indira , 12 anni, seguendo tutte le indicazioni progettuali che le ho dato, ha realizzato, insieme alla mamma Jenny, uno dei pannelli che abbiamo regalato al Museo del Fiume. L’arte non ha età e la perseveranza vince su tutto! (il primo pannello da sinistra)
  • Roberto e la piccola Gaia, dolce famiglia di Barbara, che erano venuti pensando di far vacanza e invece si sono ritrovati rinchiusi fra le mura del museo

“Un’altra feltromagia è avvenuta!”

Qui già si vocifera del secondo raduno ma per ora mi godo ancora l’atmosfera del primo. Una cosa è certa: la mia idea di raduno resta sempre l’incontro di saperi per realizzare opere d’arte da regalare al mondo e diffondere messaggi che mi stanno a cuore: giustizia, rispetto dell’ambiente e della diversità. In realtà ho già in mente una cosa ma ovviamente non te la svelo ora!

Se vuoi far parte della community italiana del feltro ad ago, iscriviti al gruppo!

https://www.facebook.com/groups/neartenepartefeltroadago/

Anna Esposito
info@nearteneparte.net

Sono Anna, feltraia per amore ed educatrice per vocazione. Mi occupo di arte e artigianato tessile trasformando la lana cardata in oggetti per la casa ed accessori.

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