31feltromagieestive_foto post

~

31 feltromagie estive

percorso creativo dentro il mondo della lana fiaba

Mi chiamo Anna, sono una feltraia e vado in giro per lo stivale a diffondere l’arte del feltro. Se vuoi sapere di più su di me e il mio mondo, clicca qui

IMG_20180727_092622_665

Approfondimento | Storia del feltro ad ago

 

L’arte del feltro ad ago è molto più recente della storia del feltro ad acqua che ti racconterò domani. Nasce e si sviluppa in America e successivamente si è diffusa nel resto del mondo. Arriva prima in quelle zone con una grande cultura di pastorizia e feltratura ad acqua, vedi Russia e Oriente come supporto anche economico e pian piano si diffonde nel resto del mondo, attraverso varie modalità espressive ed artistiche.

 

La diffusione e l’attecchimento dell’arte del feltro ad ago nel resto del mondo, dipende da una serie di fattori:

1- la facilità a reperire materiali

2- la storia culturale legata alla lavorazione di fibre

3- l’interesse reale per la fiber art che iniziò a diffondersi con le avanguardie negli anni ’60

4- l’interesse industriale per questa tecnica

 

Si fa presto dunque a capire il perché l’Italia è stata uno degli ultimi paesi dove si è diffusa questa tecnica che ad oggi non viene considerata ancora un’arte dal grande valore espressivo.

Facciamo un passo indietro, per raccontarti dell’Italia devo parlarti della storia che americana.

Alla fine dell’1800, in America nasce una macchina capace di agugliare la lana attraverso degli enormi rulli che montavano milioni di aghi e creavano il feltro, quindi realizzavano questo tessuto non tessuto a secco. L’industria andò avanti, creando tappezzeria, accessori per strumenti musicali e molte altre cose fino a quando il tutto non fu ridimensionato dall’avvento di nuove fibre e tessuti artificiali e la crisi delle filiere fece il resto. Siamo tra glia anni 70 ed 80 (ti dice nulla tutto questo? solo che in America tutto ciò è avvenuto a 30 anni prima).

 

Gli anni 80, ora entrano in scena i 2 protagonisti assoluti della storia del feltro ad ago, il papà e la mamma. Loro sono David ed Eleanor Stanwood che acquistarono una macchina di campionamento per la punzonatura degli aghi, di quelle “piccole” che le fabbriche usavano per eseguire piccoli campioni di prova. La macchina misurava circa 30 cm ed Eleanor che era un’artista della lana, iniziò ad usarla prima per realizzare disegni di lana colorata sui maglioni e successivamente lavorò la sua lana (lei era un’allevatrice) per creare sciarpe coloratissime.

Un normalissimo giorno di inverno, uno di quelli che non avviene nulla e tu stai lì a smanettare tranquillo davanti al camino a David,  si accese una lampadina:  “e se usassi uno solo di questi centinaia di aghi, cosa potrei mai realizzare?” ed ecco che fece una pallina poi un’altra e un’altra ancora fino a quando avviò una produzione di “geodi” di lana.  Hai presente quelle rocce che se le spacchi in 2, all’interno ci sono fantastici minerali? Ecco, lui avviò quella produzione. David capì che con un solo ago, si potevano realizzare numerose forme. .

Preso dall’euforia e dalla gioia della sua scoperta, un giorno invitò a casa un’amica, una donna mezza artista e mezza hippie che amava qualsiasi forma d’arte. Lui le fece vedere la sua scoperta e lei in un battibaleno creò una figura, uno gnomo! Era il primo gnomo ad ago della storia!!!!!!

Lei, non si è più fermata, ha realizzato decine e decine di personaggi, è stata l’artista che ha contribuito alla diffusione di quest’arte per realizzare sculture e quadri, lei è Ayala Talpai, colei che ha scritto in assoluto il primo libro di feltro ad ago!

 

Da lì in poi, si son mossi altri allevatori, altri artisti della lana, delle fibre, della scultura e della pittura, che hanno diffuso questa tecnica fino ad arrivare agli anni 90 quando è nata una rete di feltrai del nord America (Ehhhhhhh  siamo in America!) dalla quale nasce, indovina chi? Sara Renzulli, nota come “Sarafina fiber art” , la regina della comunicazione del feltro e l’azienda Living Felt famosissima in tutto il mondo.

Poi tutto giunge anche a noi, prima passando dalla Russia, i paesi dell’est, il Giappone, l’Australia, il nord Europa ed infine a noi. Subito viene utilizzata, come arte applicata, nelle scuole Steineriane che ne comprendono la valenza e le potenzialità per lo sviluppo dei bambini.

Passano gli anni e in Italia aspettiamo gli anni 2000 per parlare di questa tecnica (ovviamente c’è da fare un’ulteriore distinzione anche tra nord e sud Italia, quest’ultimo conosce il feltro ad ago da poco meno di 10 anni) ma purtroppo ad oggi ancora non ha trovato, secondo me, una forte espressività artistica tutta made in italy.

Ora che ti ho raccontato la storia, ti lascio qualche link

 

Sito della mamma del feltro ad ago Eleanor Stanwood: http://artfelts.com/history.html 

 

Sito (un pò datato) della prima artista Alaya Talpai 

 

Il primo libro scritto sul feltro ad ago di Alaya Talpai

 

Sai come funziona una macchina agugliatrice industriale? Te lo mostro io, qui

 

 

 

 

Guarda tutto il materiale

e inizia a creare.
La feltromagia si materializzerà in un batter d’occhio!

 

~

CONDIVIDI

Ricorda di condividere il tuo lavoro su Instagram utilizzando l’hastag

#31feltromagieestive